Cloud Gaming: Il Futuro dei Videogame?

Cloud Gaming: Il Futuro dei Videogame?

Il cloud gaming non è una novità assoluta, nel corso degli anni si sono susseguiti diversi servizi che hanno permesso agli utenti di provare con mano questo nuovo modo di fruire i videogames.

Tuttavia ultimamente se ne fa un gran vociare, grazie anche all’entrata a gamba tesa di big come Google, Microsoft, Amazon e NVIDIA in questo settore.

L’ultima azienda in ordine cronologico a mostrare interesse nel cloud gaming è stata Netflix, che ha iniziato tuttavia rendendo disponibili dei videogame mobile gratuitamente sulla propria piattaforma.

Il cloud gaming è una particolare istanza del cloud computing, ovvero demandare l’esecuzione di programmi e/o giochi ad un server remoto messo a disposizione da terzi.

La comunicazione avviene tramite internet e solitamente l’utente ha accesso ad uno spazio virtuale di notevoli dimensioni ed hardware all’avanguardia.

Il cloud gaming, più in particolare, restringe l’esecuzione esclusivamente ai videogame e presenta hardware fatto su misura per spremere al massimo i giochi.

Sul mercato sono attualmente disponibili diverse piattaforme che, dietro sottoscrizione di un’abbonamento mensile (tendenzialmente), permettono di godersi svariati videogame senza dover necessariamente disporre di un computer molto performante.

In alcuni casi, addirittura, è necessario solamente il proprio televisore per poter usufruire di videogame di ultimissima generazione!

Uno Sguardo al Passato

Il primo prototipo è addirittura del 2000!

Anche se solamente ultimamente se ne sta facendo un gran vociare, il cloud gaming non è una novità assoluta.

Negli anni infatti: si sono susseguiti diversi servizi ed esperimenti di altrettante aziende, con successi più o meno altalenanti.

Gennaio 1, 2005

Crytek

Il servizio di Crytek non ha mai visto la luce, cancellato nel 2007 solamente due anni dopo gli inizi dello sviluppo

Gennaio 1, 2005
Giugno 17, 2010

OnLIVE

OnLive era un sistema di distribuzione di videogame on-demand, che si potevano noleggiare per un periodo che andava da pochi giorni ad un massimo di 3 anni.
L’azienda è stata acquisita successivamente da Sony.

Giugno 17, 2010
Febbraio 17, 2011

GAIKAI

Anche Gaikai offriva un sevizio simile ad OnLive e, proprio come quest’ultima fu acquisita da Sony.

Febbraio 17, 2011
Gennaio 1, 2013

Geforce now

Piattaforma conosciuta precedentemente con il nome di NVIDIA Grid.

Inizialmente era fruibile esclusivamente tramite NVIDIA Shield

Gennaio 1, 2013
Gennaio 1, 2014

Playstation now

A pochi anni dall’acquisizione di OnLive e Gaikai la piattaforma di Sony entra a gamba tesa nel mercato, offrendo a coloro che non possedevano una console PlayStation di fruire di tutte le esclusive di spessore della casa nipponica.

Gennaio 1, 2014
Febbraio 28, 2017

Xbox Game Pass

Conosciuta precedentemente con il nome Project xCloud.

Con un’offerta enorme di titoli, la piattaforma di Microsoft è stata spesso considerata come la “Netflix dei videogame”; dietro abbonamento mensile è infatti possibile giocare illimitatamente a tutti i contenuti offerti dal servizio.

Febbraio 28, 2017
Novembre 19, 2019

Google Stadia

Conosciuta precedentemente con il nome Project Stream.

Attualmente è la piattaforma tecnologicamente più avanzata.

Il parco titoli è in continua crescita e ci si aspetta un coinvolgimento sempre maggiore da parte dei publisher.

Novembre 19, 2019
Ottobre 21, 2020

AMAZON LUNA

Amazon decide di lanciarsi nel mercato con la propria piattaforma chiamata Luna.

Al momento disponibile solamente negli USA.

Ottobre 21, 2020

I Vantaggi del Cloud Gaming

Niente più download ed un hardware potenzialmente sempre al passo con i tempi

Nessun Investimento Iniziale o Upgrade di Hardware

Il cloud gaming presenta decisamente diversi vantaggi per gli utenti, svincolandoli dall’acquisto di hardware dedicato, tendenzialmente la spesa maggiore che un utente deve affrontare.

Tuttavia, a parte l’acquisto iniziale, è necessario progressivamente aggiornare il proprio dispositivo man mano che i giochi diventano più esigenti in termini di specifiche tecniche, andando a gravare ulteriormente sul proprio portafoglio.

Nessun Problema di Compatibilità

Immagina di poter giocare a WatchDogs: Legion comodamente dal proprio letto, magari utilizzando lo smartphone.

Impossibile, vero? Non proprio!

Infatti, grazie al cloud gaming è possibile abbattere qualsiasi barriera ed utilizzare i dispositivi più disparati, come uno smartwatch ad esempio!

Riproduzione Immediata

Finalmente torni a casa, ti inizi a rilassare, accendi il televisore…

Controller in mano, avvi il gioco preferito e…. una patch di 50GB ti aspetta!

Magari hai poco tempo a tua disposizione, quindi, decidi di posticipare la tua sessione di gioco.

Dimentica queste problematiche con il cloud gaming, i giochi sono sempre aggiornati all’ultima patch disponibile e sono sempre disponibili.

Il tuo tempo è prezioso, non sprecarlo! 😉

Non è Tutto Oro Quel Che Luccica

Come ogni cosa esiste il rovescio della medaglia.

Essendo legati alla connessione internet il cloud gaming potrebbe non garantire sempre prestazioni al top, tuttavia non è difficile immaginare che in un futuro non troppo distante la banda e le velocità a disposizione degli utenti possa essere sempre maggiore, andando a ridurre all’osso queste problematiche.

Tuttavia anche se si dispone di una connessione di ultima generazione è sempre comodo conoscere 3 o 4 trucchetti e migliorare la propria esperienza di navigazione. 😉

Qualità Grafica

Parlando squisitamente della qualità grafica sicuramente GeForce Now vince a mani basse essendo attualmente l’unico servizio ad offrire il Ray Tracing in tempo reale.

Più e più volte nel corso degli ultimi mesi si è parlato di un aggiornamento hardware ai server di Google Stadia con supporto a Ray Tracing e tanto altro, ma al momento non si è ancora concretizzato.

D’altro canto Microsoft ha deciso di utilizzare un’approccio particolare per la propria piattaforma, utilizzando, letteralmente, le proprie console next-gen (XBOX Series S ed XBOX Series X), quindi le prestazioni grafiche sono allineate con queste ultime.

In ogni caso, per quanto ottimo possa essere l’hardware utilizzato sui server si risentirà inevitabilmente della compressione video introdotta dallo streaming, così come accade su YouTube, Netflix e qualsiasi altro contenuto multimediale a disposizione sul web.

Tale compressione può incidere in modo significativo o meno sulla qualità dell’immagine complessiva; molto dipende da quale algoritmo/codec viene utilizzato e dall’immagine vera e propria che si sta visualizzando, penalizzando maggiormente quelle molto scure.

Grazie al controller di Google Stadia è possibile ridurre all’osso l’input lag

Input Lag

Altro problema che non bisogna sottovalutare riguarda l’input lag, poco piacevole sopratutto durante una sessione di gaming, magari ad un videogame particolarmente frenetico come può essere Fortnite o estremamente competitivo come Rainbow Six: Siege.

Tuttavia tale problematica non si presenta molto frequentemente, infatti personalmente non ho mai sofferto di input-lag se non in alcune rare occasioni, la maggior parte delle quali imputabili a problemi sulla mia rete domestica.

La scelta di Google di progettare un controller ad-hoc dedicato a Stadia in grado di collegarsi direttamente ai loro server è sicuramente interessante ed effettivamente ha permesso di ridurre all’osso i possibili input-lag.

Libreria di Giochi

La questione forse più spinosa in assoluto, trattandosi di un limite non tecnologico ma squisitamente commerciale, ma probabilmente anche la più importante.

Il parco titoli a disposizione delle varie piattaforme varia infatti enormemente, ed al momento vede in testa xBox Game Pass in grado di offrire veramente moltissime ore di puro divertimento.

Il discorso cambia, ad esempio, per quanto riguarda Google Stadia, che vede una crescita lenta ma stabile nel tempo, con rilasci mensili che vanno ad arricchire il catalogo messo a disposizione degli utenti.

Nvidia, con GeForce Now ha optato per una soluzione drasticamente diversa da tutte le altre piattaforme, permettendo agli utenti di utilizzare i titoli che hanno già acquistato sui vari store come Steam, Epic Games Store e tanti altri.

Tuttavia, nel corso del tempo alcuni publisher come Activision e Bethesda hanno impedito l’utilizzo dei propri videogame su tale piattaforma, destando scalpore e lasciando gli utenti con la bocca asciutta.

È Davvero il Futuro?

Come abbiamo visto sempre più aziende stanno investono in questa tecnologia.

Solo il tempo, ovviamente, potrà incoronare o meno questa nuova modalità di fruizione dei videogame; è tuttavia innegabile che offre tutta una serie di vantaggi enormi agli utenti finali.

Basti pensare che si può giocare anche in mobilità dal proprio smartphone ai titoli più attuali!

Personalmente sono un’utilizzatore assiduo di Google Stadia che, per svariati motivi viene incontro alle mie esigenze ed al mio modo di vivere.

Attualmente, infatti, non dispongo né di una console né di un computer da gaming. Ciò non mi impedisce però di accendere il mio televisore con a bordo Google TV e di godermi una bella sessione di gaming.

In più, anche se volessi acquistare una console, probabilmente ci sarà da attendere un bel poco a causa della crisi dei chip che sta mettendo in ginocchio un po tutti i settori tech.


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Pubblicato da Claudio Cortese

Sono Claudio Cortese, un giovane sviluppatore Full Stack. Nel mio tempo libero condivido con i lettori di The Very Tech consigli, tutorial o semplicemente notizie riguardanti il mondo della tecnologia. Giorno dopo giorno cerco sempre di migliorare me stesso, non a caso Il mio motto è LSNED : “Learn Something New Every Day“.

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