La storia di Android, il sistema operativo mobile targato Google

Bugdroid, la mascotte ufficiale di Android.

Android è un sistema operativo sviluppato in modo specifico per dispositivi mobili (nella maggior parte dei casi touch screen) basato sul kernel Linux.
Lo sviluppo è iniziato nel 2003 dalla società Android Inc. successivamente acquistata da Google nel 2005, prendendo il nome di Google Mobile Division.
Presentato ufficialmente nel novembre del 2007, il primo dispositivo ad utilizzare Android nella sua prima versione, la 1.0, verrà commercializzato solo verso la fine del 2008 nelle vesti dell’HTC Dream.

La versione 1.5 denominata “Cupcake”, rilasciata il 30 Aprile del 2009, introduce il supporto alla tastiera virtuale ed ai widget. Inoltre il kernel viene aggiornato alla versione 2.6.27 e d’ora in avanti ogni aggiornamento o release segue un ordine alfabetico e una precisa convenzione per i nomi, che nel caso di Android sono quelli di dolci.
Prima di Android ogni telefonino disponeva di un proprio sistema operativo, di solito chiuso. La novità di Android è proprio questa. Per la prima volta approda sui telefonini un sistema operativo completamente open, ma, cosa più importante, il tutto faceva parte di un ecosistema software ben delineato e definito che si potesse evolvere con il passare del tempo e che fosse quanto più indipendente dall’hardware ed aperto al mondo degli sviluppatori. L’idea alla base di Android, infatti, è quella di fornire un sistema molto flessibile, pensato per il web e per essere personalizzato in ogni suo aspetto, dal browser al client di posta elettronica.

Android 2.3 “Gingerbread” porta con se un restyling generale dell’interfaccia e viene introdotto il supporto alla tecnologia Near Field Communication (NFC) sia in lettura che in scrittura.Grazie a nuovi driver che migliorano l’accelerazione hardware , tutte le applicazioni, in particolare i giochi, beneficiano di un notevole aumento delle prestazioni. Il supporto alle telefonate via internet è adesso integrato nel sistema tramite i protocolli SIP e VOIP.

La prima versione di Android specificamente programmata per Tablet fu la 3.0 “Honeycomb”, che migliorava il multitasking e sostituiva i tasti fisici con quelli virtuali a schermo, mentre la versione 4.0 conosciuta come
“Ice Cream Sandwich” unificò il sistema, rendendolo uniforme sia su Tablet che su Smartphone. Inoltre da ICS in poi il kernel utilizzato è il 3.x. La versione 4.1 “Jelly Bean” rese il sistema ancora più fluido e veloce grazie a diversi espedienti come l’introduzione del triplo buffering ed del CPU Input Boost, ottimizzazioni racchiuse nel cosiddetto Project Butter, mentre l’ultima versione rilasciata, la 5.0 Lollipop, si focalizza principalmente su di un restyling completo del sistema operativo, grazie all’avvento del Material Design, caratterizzato da colori sgargianti, sistema a schede, nuove animazioni ed in generale un look più elegante.
L’evoluzione di Android tuttavia non si ferma mai e ,ancora prima del rilascio della versione 5.0, sono trapelate in rete diverse informazioni riguardo la prossima release, per ora conosciuta con il nome in codice Android M, molto probabilmente la versione 6.0. Ma Android non si limita ad animare smartphone e tablet, infatti negli ultimi anni è approdato,con interfacce utente specializzate, anche su televisori (Android TV), automobili (Android Auto), orologi da polso (Android Wear), occhiali (Google Glass), e altri. Grazie all’infografica qui sotto è possibile ripercorrere tutti gli step evolutivi del robottino verde che negli ultimi ha rivoluzionato il modo di approcciarsi alla telefonia mobile ed al web.

Infografica creata da Yodalearning.com contenente tutti gli step evolutivi del sistema operativo mobile più famoso al mondo targato Google, Android.

Infografica creata da Yodalearning.com contenente tutti gli step evolutivi del sistema operativo mobile più famoso al mondo targato Google, Android.

Se hai trovato il post interessante puoi commentare, mettere un mi piace e/o condividerlo sul social network che più preferisci attraverso i tasti qui sotto. 

Per non perdere nemmeno un’articolo puoi iscriverti alla pagina Facebook del sito o alla nostra newsletter!

Leggi anche