Mac OS Classic e Macintosh, la rivoluzione degli anni 80

Il logo del sistema operativo Mac OS Classic.

Il Macintosh fu il primo computer ad avere un grande successo commerciale, dovuto principalmente alla sua facilità d’uso rispetto ad altri computer dell’epoca, tutto questo grazie all’avvento di un’innovativa interfaccia grafica, corredata da icone, finestre e menù, il tutto congiunto all’utilizzo del mouse come strumento di interazione con l’interfaccia grafica stessa, definendo il concetto di scrivania (desktop) virtuale.

Infatti Apple impiegò grandi risorse nello studio dell’interazione uomo-macchina dimostrando al contempo che il paradigma WIMP  (Windows, Icon, Menu, Pointer) rendeva l’utilizzo di PC accessibile anche a neofiti e non più solo a professionisti che fossero addetti del settore dell’informatica.

Questa rivoluzione nel modo di approcciarsi all’informatica iniziò il 24 gennaio 1984, con la presentazione del primo Macintosh, il 128k, al costo di 2.500$, accompagnato da un’ottima campagna pubblicitaria. Il sistema operativo che lo animava aveva il nome poco fantasioso di System 1 che tuttavia fu presto cambiato in Mac OS (Macintosh Operating System).

Steve Jobs fotografato insieme a tre Macintosh 128k.

Steve Jobs fotografato insieme a tre Macintosh 128k.

Tuttavia, nel 1985, Steve Jobs, uno dei due fondatori della Apple e la mente dietro il Macintosh, si allontanò dalla società insieme a cinque ex dipendenti Apple, fondando una nuova start up , la NeXT. Dopo tre anni di lavoro (1988) venne presentato il “NeXT cube”, una potentissima workstation che utilizzava un nuovo sistema operativo chiamato NeXTStep.

Nel frattempo alla Apple i lavori su Mac OS continuarono e proprio nel 1988 fu aggiunto il supporto ai monitor a colori ed una nuova tecnologia in grado di estendere le capacità grafiche, il QuickDraw, anche se solo due anni dopo (1990) Mac OS diventa un sistema stabile e completo, soprattutto grazie alle numerose ottimizzazioni del kernel ed una migliore gestione dei driver delle periferiche.

Negli anni a seguire, però, le cose per la Apple iniziarono a complicarsi notevolmente.

Il logo della società Next, fondata da Steve Jobs.

Il logo della società Next, fondata da Steve Jobs.

Il Mac OS non è più l’unico OS semplice ed intuitivo presente sul mercato ma si deve confrontare con Windows , sistema operativo sviluppato dalla Microsoft che si diffuse rapidamente e si affermò definitivamente tra gli utilizzatori di PC, in particolare con Windows 95. Ciò che rese Windows così appetibile rispetto all’OS di Cupertino fu il prezzo molto più abbordabile di quest’ultimo a fronte di una grafica innovativa e più moderna e funzionalità inedite, come il tasto start, la shell grafica Explorer (o Gestione risorse) e la taskbar (o barra delle applicazioni).

Tutto ciò spinse la Apple a realizzare un nuovo OS per contrastare l’avanzata di Microsoft , che tuttavia si rivelò un disastro. Da Pink OS a Copland, tutti sistemi operativi cancellati, la Apple si ritrova per le mani un sistema operativo oramai strutturalmente limitato e dotato di un’interfaccia grafica obsoleta.

Per questo motivo all’inizio del 1997 la NeXT venne acquistata dalla Apple proprio per poter usare il suo sistema operativo per i nuovi Macintosh. Subito iniziarono i lavori su Rhapsody, ciò che poi diventerà Mac OS X (Ten). Fondamentale è che le applicazioni scritte per OS 9 dovranno essere completamente compatibili con OS 10, almeno nell’immediato futuro.

Dal momento del rilascio di Mac OS X, tutte le versioni antecedenti a quest’ultimo prenderanno il nome di Mac OS Classic.

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